Donne vengono fatte sparire come i calzini nel secondo cassetto del comò e, come i calzini nel cassetto del comò, c’è il forte sospetto che vengano usate come eiaculatoi usa e getta.
A tentare di risolvere il caso viene avanti un cretino che precedentemente faceva il prete, fino a quando è stato beccato che faceva il pedofilo coi ragazzini, e questo cardinal pedofiloni dice che dio gli manda le visioni degli assassini, tant’è vero che riesce ad individuare pezzi di donne in laghi ghiacciati mentre piange sangue.
Poi c’è tipo una trama riguardo teste trapiantate come fecero con i cani negli anni ’50 i gloriosi dottori pubblici della gloriosa Unione Sovietica per sperimentare tecniche mediche all’avanguardia mondiali.
w il comunismo che fa progredisce l’umanità.
abbasso l’individualismo capitalista che la tiene incatenata come una troia filippina al termosifone del generale Vannacci.

Una pellicola insulsa, un affronto al buongusto cinematografico, una pernacchia flatulente merdosa stronza che ti devi beccare e piangere la compianta madonna trainata a cariola mentre gode nel deserto minorenne.
Ad aggiungere beffa ad insulto, il film non porta avanti il discorso sugli alieni come aveva fatto il primo film, ma invece è come se fosse uno degli episodi minori della serie televisiva; uno di quelli che non fanno né ridere e né piangere, ma solo sburrare il brigante Samuele sulla schiena della madonna di cui vi accennavo sopra.
VOTO:
2 sburrate

Titolo originale: The X-Files: I Want to Believe
Regia: Chris Carter
Durata: 1 ora e 44 minuti
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