House (1977)

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La giovane Gorgeous non prende molto bene il fatto che suo padre, rimasto vedovo, abbia ancora delle pulsioni sessuali e voglia perciò risposarsi con un’altra donna; quindi, per ovviare all’insostenibile convivenza, la ragazza parte assieme ad altre 6 amiche, una più cogliona dell’altra, per andare a passare le vacanze estive con la zia (vedova di guerra) che non vede da qualche lustro.

Sfortunatamente nel frattempo il male ha preso possesso dell’anziana parente e le 7 mentecatte finiranno molto male visto che era il 1977 e i paladini della non-violenza sulle donne non esistevano ancora.

House (1977)

Questo è forse il film più strano che abbia mai visto e non so se sia un complimento oppure no.
Scritto seguendo delle idee infantili partorite dalla figlia del regista (e si vede), il film continua ad oscillare tra una sciocchezza profusa a manganellate e un pesante gore tipicamente nipponico entrambi iniettati nella vena libertina di un eroinomane.

Sicuramente molto del folklore e della tradizione giapponese vanno perdendosi di fronte ad un pubblico occidentale che è abituato ad una narrazione in tre atti dotata (soprattutto) di un senso logico e (possibilmente) una morale; in altre terre del mondo invece ci sono ancora esseri umani che si fumano l’erba pipa e decidono di fare un film fregandosene al cazzo dell’arco e della catarsi.

E questo è il risultato.

VOTO:
3 pipe

House (1977) voto

Titolo originale: ハウス Hausu
Regia: Nobuhiko Ôbayashi
Anno: 1977
Durata: 88 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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