Man in the Dark (2016)

Man in the Dark (2016) featured

E non c’è un cazzo da fare: Detroit continua a scoraggiare l’ente turistico statunitense con i suoi derelitti paesaggi e le sue strade abbandonate.
In quest’ennesima storia di depressione economica e lotta di classe dipanata in questa “ridente” cittadina nord americana, abbiamo tre ragazzetti (Money, Alex e Rocky) alla deriva morale i quali, chi sotto effetto di acuta dose di avidità capitalista e chi per sfuggire ad una vita di stenti dentro una roulotte, passano i pomeriggi a svaligiare svariate ricche case della città per poi rivendere la merce rubata ad un traffichino con la lacrima sul viso.
Venuti a sapere di un vecchio cieco con 300 mila dollari sotto al culo arrivatigli come compensazione per la morte della di lui figlia in un incidente stradale, i giovini si muovono per stabilire finalmente chi sia il più stronzo del gruppo.

Ma hanno fatto i conti senza l’oste (che in questo caso è un veterano di 64 anni con la muscolatura di un palestrato di Centocelle) e la pietà sarà l’ultima cosa che invocheranno prima di essere braccati come cani.

Man in the Dark (2016)

Successone commerciale per la seconda opera di Fede Alvarez, dopo la bella prova col remake sanguinolento di Evil Dead, e piacevole passatempo in salsa horror per un pubblico adolescenziale (o poco più).
Sicuramente ci sono sbavature, i personaggi agiscono in maniera spesso stupida (per non dire irritante) e molte scene sono al limite del verosimile, ma è proprio questo il nodo cardine e la pietra di paragone di un’opera che si situa perfettamente nel filone orrorifico pre anni ’90, con tutto il carico di stereotipi e criticità che logicamente ne conseguono.

Non è un capolavoro, siamo parecchio lontani dal definirlo un classico (specialmente vista l’insussistenza di personaggi amabili nella loro chiara riconoscibilità) e rimane l’amarezza di non aver visto un maggior numero di scene al buio come quelle nello scantinato, ma si comprendono bene le esigenze di chiarezza del pubblico di riferimento medio e comunque rimane un filmetto spaventevole più che decente con un’inaspettata vena psicologica destabilizzante.

Titolo italiano da calci in culo.

VOTO:
3 pompette mezza

Man in the Dark (2016) voto

Titolo originale: Don’t Breath
Regia: Fede Alvarez
Anno: 2016
Durata: 88 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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