Il ladro di bambini (1992)

Rosetta ha 11 anni e la madre, povera siciliana trapiantata a Milano, la prostituisce in cambio di soldi.
Il film si apre proprio con l’arresto della madre e di un cliente abituale di Rosetta e il conseguente viaggio in treno della bambina e il fratello minore dal capoluogo lombardo fino ad un orfanotrofio a Roma assieme al carabiniere Antonio, anche lui povero siciliano trapiantato al nord.

Il ladro di bambini (1992)

Grande film neorealista per il maestro Amelio e grande successo di pubblico e critica per un dramma sociale quale quello della prostituzione minorile; la cosa interessante qui però è che, a differenza delle trasmissioni guardone e pervertite che ci godono a crogiolarsi nel dramma di questi bambini, l’attenzione viene invece spostata dal mero reato facilmente condannabile verso un affresco sociale lasciato aperto al moto emozionale del pubblico e ad un’approfondita disamina del tessuto urbano moderno.
Mettere in scena questi eventi pruriginosi lascia infatti un po’ il tempo che trova; allargare invece il discorso all’arretratezza del sistema Italia nell’affrontare le innumerevoli vicissitudini umane giova al discorso intellettuale e alla soluzione politica.
Impressionante poi vedere un’Italia così vicina temporalmente eppure così lontana per usi e costumi; un paese in gran parte scomparso, fatto di musica italiana alla radio, trattorie all’aperto e “del Voi” agli anziani.

VOTO:
5 anziani

Il ladro di bambini (1992) voto

Titolo inglese: The Stolen Children
Regia: Gianni Amelio
Anno: 1992
Durata: 114 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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