X-Men: Apocalisse (2016)

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Migliaia di anni fa nasce il primo mutante della storia umana, En Sabah Nur (Luce della Mattina).

Siccome a quanto pare l’intelligenza non è appannaggio delle entità sovrumane iperavanzate, mano a mano che acquisisce nuovi poteri sovraumani iperavanzati Luce della Mattina si convince sempre più di essere una sorta di dio sceso in terra il quale ha l’infame compito di “resettare” periodicamente intere civiltà radendo al suolo le loro misere città fatte di fango e merda.
Questo suo delirio adolescenziale di onnipotenza termina però circa 3mila anni prima di Cristo con il tradimento di un drappello di coraggiosi ribelli infiltrati tra le fila dei suoi servitori egizi i quali riescono a seppellirlo sotto una montagna di detriti una volta facenti parte della sua piramide trasla-coscienze.

X-Men – Apocalisse (2016)

Risvegliatosi dal suo sonno (quasi) eterno per colpa di una donna (grazie Hollywood per confermare sempre il tuo latente sessismo) Luce della Mattina prende il nome di Apocalisse visto che solo pornostar e checche si chiamano Luce e lui l’aria della pornostar non ce l’ha proprio e, dopo aver guardato per una decina di minuti la televisione, si convince che la razza umana deve essere “resettata”.
Sarà compito degli uomini mutanti X-Men e le donne mutanti X-Men (che nonostante siano femmine obbedisono comunque alla regola del plurale maschile) salvare il mondo dalla furia cieca di Oscar Isaac alla ricerca disperata di una sua dimensione tra i mega-frullatoni tipo questo e le storie arzigogolate come Inside Llewyn Davis e A most Violent Year.

Dopo il decente Giorni di un futuro passato, ecco l’ennesimo roboante capitolo per gli Uomini X che aggiunge poco o nulla all’oramai saturo carrozzone catastrofista dei supereroi americani.
Girato sicuramente bene e con parecchie scene emozionanti, il film pecca ironicamente proprio dello stesso difetto di Apocalisse e cioè l’immodestia: perché, come un semidio onnipotente dovrebbe volgere il suo interesse verso l’infinito cosmico tipo il Dr. Manhattan piuttosto che sulla polvere dove cammina, anche la più grande industria cinematografica del mondo farebbe bene ogni tanto a levare le mani dai cazzetti e dalle fregnette pubescenziali che girano a Los Angeles per rispondere al più grande dei quesiti umani, ovvero:

ma come è possibile che Clemente Mastella venga eletto?

VOTO:
3 Wolverine con le lattine di birra in testa tipo tifoso di baseball e mezzo

X-Men - Apocalisse (2016) voto

Titolo originale: X-Men Apocalypse
Regia: Brian Singer
Anno: 2016
Durata: 144 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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