La parola ai giurati (1957)

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Nella New York multietnica e multirazzista degli anni ’50, una giuria di 12 persone deve decidere sulla colpevolezza di un ragazzo povero di 18 anni accusato di parricidio.
Riunitisi in stanza privata per deliberare, i 12 scoprono alla prima votazione d’essere 11 contro 1 e che la salvezza dalla sedia elettrica di questo giovane di umili e sfortunate origini dipende dalla perseveranza e dal potere affabulatorio del dissidente solitario; nella successiva ora questo testardo rombiballe tenterà, con più di un volo pindarico, di convincere uno ad uno gli altri giurati della mancanza di prove certe e dell’importanza di una rivalutazione del caso.

La parola ai giurati (1957)

Bellissimo film dall’aspetto teatrale e dal gusto progressista, 12 Angry Men era ed è un’opera appassionante che tiene lo spettatore incollato alla poltrona dal primo all’ultimo minuto.
Nonostante il film pecchi qua e là di scivoloni legali visto che gran parte delle argomentazioni del difensore Henry Fonda mancano di supporto reale e sono perciò del tutto circostanziali, la pellicola resta comunque un must non solo per i razzisti e gli ignoranti che non vedono l’ora di scaricare  le loro patetiche frustrazioni sui più sfortunati, ma anche per tutti quei nazi-progressisti che pensano d’essere di sinistra mentre gettano merda sugli avversari politici senza la benché minima prova reale a supporto dei loro preconcetti politico-sociali.

VOTO:
5 Luciano Ummarino

La parola ai giurati (1957) voto

Titolo originale: 12 Angry Men
Regia: Sidney Lumet
Anno: 1957
Durata: 96 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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