Spectre (2015)

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Dopo innumerevoli peripezie e non poche scelleratezze nei 3 precedenti capitoli, James Bond riesce a raggiungere la segreta cupola dalla quale il melefico mastro di chiavi tira le file del mondo, uccidendo chiunque gli si pari contro e architettando una vita di merda per la nostra spia britannica.
Stiamo ovviamente parlando della Spectre e del suo capoccia, Ernst Stavro Blofeld, noto come Franz Oberhauser prima che uccidesse suo padre e fingesse la propria morte roso com’era dall’invidia per il ragazzino adottato per un paio d’inverni dal suo genitore.

E indovina chi era questo moccioso?

James e Franz dovranno quindi finalmente risolvere le loro divergenze affettive prima che queste conducano ad una guerra nucleare mondiale; nel frammentre James seduce un paio di donne… tanto per ristabilire che lui non è frocio come tutti segretamente pensano vista la sua insana passione per le pistole e le macchine sportive.

Spectre (2015)

Capitolo volta pagina per Bond, il quale giunge qui ad una maturità più consona all’immaginario classico al quale il pubblico era forse abituato.
Messe in banca una sequenza iniziale mozzafiato e assolutamente perfetta sotto ogni punto di vista e parecchie scene d’azione girate, montate e sonorizzate ad altissimi livelli, questo 24esimo capitolo soffre un po’ sul versante storia, abbastanza inverosimile e decisamente tirata per le orecchie col solo scopo di cucire tutti i lembi lasciati insoluti fino ad ora entro uno schema sì collaudato da decenni di cinematografia seriale ma comunque rispecchiante una formula fiacca e prevedibile per gli standard odierni.

D’altra parte le macchine zin zin sul lungotevere di Roma faranno smuovere le palle di parecchi impotenti mentre le seducenti scene erotiche tra delle esotiche tette ambulanti e un ciocco di legno inglese faranno svenire più di una nobildonna.

L’unica cosa che un po’ lascia l’amaro in bocca e che ovviamente viene sempre glissata dalla critica mainStream/mainMerda è l’aggiornamento al terzo millennio del classico colonialismo britannico: con l’europeo super uomo che gira il (terzo) mondo, forte dei suoi dindini, spargendo sangue su ogni uomo cattivo e il suo seme in ogni fregna che trova in ogni benedetto paese straniero che visita, paesi verso i quali James non prova il benché minimo interesse né tantomeno rispetto.

Notato niente, voi critici mainMerda?
Ma come cazzo li guardate i film?
Coi paraocchi?

VOTO:
4 paraocchi

Spectre (2015) voto

Titolo originale: Spectre
Regia: Sam Mendes
Anno: 2015
Durata: 148 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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