True Detective: S02E07 (2015)

E i nodi giungono finalmente al pettine per i 3 moschettieri del re alle prese con oligarchi russi, politicanti corrotti, mignotte dell’est e un giro di soldi che neanche ai tempi di Craxi. 
Nel frattempo, Gangster Frank scopre di essere stato fatto fuori dai giochi da almeno un anno sotto spinta del nuovo rampante di turno Osip, capitalista/gangster/ignorante russo con una profondissima voglia di espansionismo finanziario.
Più in generale, si scopre che la morte di Ben Casper potrebbe non essere direttamente collegata al giro di tangenti sul nuovo corridoio viario californiano ma essere invece più banalmente un regolamento di conti a proposito di una rapina di diamanti avvenuta nel 1992, una rapina condotta da due agenti di polizia ed insabbiata dal management cittadino di turno.
Verso la fine dell’episodio poi, Paul CHips viene messo in trappola per delle foto frocie che lui non vuole arrivino alla sua futura moglie incinta; si dà il caso che pagherà amaramente questo suo bigottismo culturale.
Nel mentre, Detective Colin e Donnuomo Ami trovano finalmente conforto alle loro esistenze solitarie e autolesioniste, l’una nelle braccia dell’altro.

alcool + manine dolci + anello spaventevole = caratterizzazione personaggi secondo hollywood

Giunto al penultimo episodio, ci viene infine regalata un po’ di cinematografia fatta bene: personaggi credibili interagiscono con altri personaggi per motivazioni plausibili e utili ai fini della progressione della trama la quale si schiude allo spettatore nella sua banale coerenza.
Quelli che si lamentano della difficoltà nel seguire le vicende narrate in questa seconda stagione di True Detective hanno le loro dovute giuste motivazioni, anche se sbagliano nell’additare il problema all’intreccio narrativo.
La storia non è difficile di per sé, è che è raccontata male, e non per un caso divino o per divina sfiga; no, è raccontata male perché gli sceneggiatori, nella foga di apparire intelligenti e sarcastici e intellettuali e profondi e contriti e indecifrabili nel loro squallido qualunquismo terzomillenare, hanno peccato della più banale delle colpe cinematografiche: scordarsi chi sono loro e chi è il loro pubblico di riferimento.
Perché True Detective non è Solaris di Tarkowski, uno dei film che mi ha più impegnato cerebralmente in vita mia e non per la trama (anche lì tuttosommato semplice) ma per la narrazione frammentaria e stirata quasi oltre ogni limite umano (167 minuti di silenzi).

Caro Nic Pizzolatto, sei bravo sei forte sconfiggi la morte, ma se abbassi la cresta è meglio per tutti.

VOTO:
4 Sasuke piccoli ninja

Titolo originale: True Detective – Black Maps and Motel Rooms
Stagione: 2
Episodio: 7
RegiaDaniel Attias
Anno: 2015
Durata: 55 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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