Final Destination 2 (2003)

Final Destination 2 (2003) featured

Kimberly Corman e il suo gruppo di amici liceali del cazzo partono col SUV del padre di lei per andare a far baldoria a Daytona Beach.

Ma fortunatamente la morte arriva a frenare questo scempio facendo un casino della madonna sull’autostrada che tipo non si era mai visto prima; questo perché alla morte, come al cavaliere nero, non je devi rompe er cazzo.

Ora Kimberly e altri 5 o 6 stronzi sopravvissuti, come nel primo capitolo, grazie ai poteri da sensitiva della protagonista faranno il gioco del gatto e del topo con nostra signora falciatrice e non ce ne sarà per nessuno.
Nemmeno per quello stronzo di tuo nipote, quel figlio di mignotta di tua sorella mignotta porca madonna.

Final Destination 2 (2003)

Sequel carino ma perdibile della mini saga Final Destination che nessuno pensava potesse nascere e che invece è spuntata come una bella verruchina del piede dopo che hai camminato scalzo su litri di sudore e sperma negli spogliatoi della palestra dietro casa.

Litri.

Molto simpatiche le morti e anche molto crudeli; però non salvano un film fotocopia al quale manca originalità e talento.

VOTO:
2 litri e mezzo

Final Destination 2 (2003) voto

Titolo giapponese: デッドコースター
Regia: David R. Ellis
Durata: 1 ora e 30 minuti
Compralo: https://amzn.to/3Yt0XDG

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

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