The Warrior: The Iron Claw (2023)

The Warrior: The Iron Claw (2023) featured

La famiglia Von Erich è stata probabilmente la più famosa ed importante famiglia di lottatori da wrestling americano mai partoriti su madre terra.

Ma una maledizione affligge questa stirpe di nerboruti trogloditi dal cuore d’oro, la maledizione che ti piglia quando prendi come cognome artistico quello di tua madre, Von Erich, e allora i figli tuoi vengono seccati uno dietro l’altro come rami d’ulivo tranciati alla base.

Certo, il capofamiglia padre padrone dalla disciplina militare Fritz Von Erich ha impugnato i suoi 5 pargoli in una morsa fatale costringendoli a dedicare la loro intera esistenza al wrestling per inseguire un titolo mondiale che lui aveva mancato quando era in attività e questo potrebbe aver contribuito alle premature morti, i drammi esistenziali e la distruzione d’ogni speranza per il futuro per Kevin, Kerry, David e Mike…
ma è meglio pensare sia stata l’invisibile maledizione dei Von Erich.

The Warrior: The Iron Claw (2023)

Fantastica messa in scena della discesa negli inferi e parziale risalita di una famiglia all-american, nei pregi e difetti che questo comporta, ed inaspettata performance artistica e direi pure atletica per Zac Efron, reduce dall’incidente che lo ha irrimediabilmente sfigurato quando è scivolato facendo jogging finendo per spaccarsi la faccia contro lo spigolo di una fontana.

Munito di un mascellone cagnesco ed una parrucca paglia e fieno che lo rendono molto simile ad Hulk di Lou Ferrigno, Zac si fonde completamente dentro le forme del personaggio e le curve della narrazione per dare vita ad una dolce quanto patetica rappresentazione di un uomo guidato unicamente da 3 dogmi: l’amore, la disciplina e la paura.

Tutto il resto del cast non è meno e la storia, anche se leggermente affaticata dal continuo dramma (totalmente reale ed anzi sforbiciato rispetto alla realtà), tiene lo spettatore in sospeso tra l’interesse e la compassione fornendogli poche possibilità di fuga, come per i giovani Von Erich.

Non è un capolavoro, ma è girato benissimo, interpretato altrettanto e le due ore filano via lisce.
Che cazzo volete di più?

VOTO:
4 paglie

The Warrior: The Iron Claw (2023) voto

Titolo giapponese: アイアンクロー
Regia: Sean Durkin
Durata: 2 ore e 12 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

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