I favolosi anni ’60 americani, con i vestitini a fiori, il cemento armato e la segregazione razziale, fanno da sfondo storico a quello che fu l’inizio delle premonizioni mortali che ci hanno accompagnato in ben 6 film, di alterno valore ma divertimento morboso assicurato.
Qui una ragazzetta sogna il crollo di un ristorante-grattacielo costruito da un architetto pazzo e quindi salva tutti cominciando ad urlare come fosse in preda alla tarantella; convinta però che la morte prima o poi verrà a cercare lei e tutti quelli che non sono morti quel giorno, diventa paranoica e si chiude in un bunker nella foresta.
Tanti e tanti anni dopo la triste signora, che nella cultura anglosassone è un uomo, verrà a bussare alla porta sua e della sua famiglia sfasciata.

Pensavi questa saga fosse finita con il quinto capitolo che chiudeva tutto con il loop temperale del finale a sorpresa, eh?
E invece ti sbagliavi, coglione, ti sbagliavi come quando tuo padre non fece in tempo ad eiaculare fuori dalla fica di tua madre rognosa e nascesti tu, figlio non voluto, figlio reietto e storpio, figlio di troia.
Mori.
VOTO:
3 loop e mezzo

Titolo giapponese: ファイナル・デッドブラッド
Regia: Zach Lipovsky, Adam B. Stein
Durata: 1 ora e 50 minuti
Compralo: https://amzn.to/4ncokg2
Se ti senti offeso, clicca qui
