Final Destination Bloodlines (2025)

Final Destination Bloodlines (2025) featured

I favolosi anni ’60 americani, con i vestitini a fiori, il cemento armato e la segregazione razziale, fanno da sfondo storico a quello che fu l’inizio delle premonizioni mortali che ci hanno accompagnato in ben 6 film, di alterno valore ma divertimento morboso assicurato.

Qui una ragazzetta sogna il crollo di un ristorante-grattacielo costruito da un architetto pazzo e quindi salva tutti cominciando ad urlare come fosse in preda alla tarantella; convinta però che la morte prima o poi verrà a cercare lei e tutti quelli che non sono morti quel giorno, diventa paranoica e si chiude in un bunker nella foresta.

Tanti e tanti anni dopo la triste signora, che nella cultura anglosassone è un uomo, verrà a bussare alla porta sua e della sua famiglia sfasciata.

Final Destination Bloodlines (2025)

Pensavi questa saga fosse finita con il quinto capitolo che chiudeva tutto con il loop temperale del finale a sorpresa, eh?

E invece ti sbagliavi, coglione, ti sbagliavi come quando tuo padre non fece in tempo ad eiaculare fuori dalla fica di tua madre rognosa e nascesti tu, figlio non voluto, figlio reietto e storpio, figlio di troia.

Mori.

VOTO:
3 loop e mezzo

Final Destination Bloodlines (2025) voto

Titolo giapponese: ファイナル・デッドブラッド
Regia: Zach Lipovsky, Adam B. Stein
Durata: 1 ora e 50 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore:

I was Born, I Live, I will Die

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